L’idea della possibile esistenza di altri mondi ha trovato riscontri autorevoli nella lunga storia del pensiero umano. A partire da Leucippo e Democrito, fino a Giordano Bruno, Kant, Herschel, ecc., la mente degli umani ha spesso ipotizzato e sperato di trovare qualche prova dell’esistenza di pianeti abitati oltre il Sistema Solare. Questa aspettativa si è finalmente concretizzata solamente in tempi molto recenti. Nel 1995 una stella della costellazione del Pegaso ci ha rivelato con certezza l’esistenza del primo esopianeta: 51 Pegasi B (sigla della nomenclatura degli astronomi). In pratica, la presenza del pianeta ha provocato una piccolissima oscillazione sul moto della stella-madre, quel poco che bastava a rivelarne l’esistenza. Nel 2009 è sta lanciata la sonda Kepler, per rilevare l’eventuale presenza di altri pianeti, nella zona del cielo tra le costellazioni del Cigno e della Lira. Siamo cosi giunti a scoprire, anche con il contributo di potenti telescopi piazzati sulla Terra, oltre 3.500 esopianeti (numero destinato a crescere ovviamente). Tra questi nuovi corpi celesti, almeno una ventina (stima da prendere con cautela) orbitano intorno alla loro stella-madre in quella che gli astronomi chiamano “zona di abitabilità”, ovvero l’area posta alla giusta distanza dalla stella da permettere l’esistenza dell’acqua (allo stato liquido) sul pianeta stesso. A questo punto risulta chiaro come si possa aprire una prospettiva densa di eccezionali conseguenze: la possibilità della scoperta della vita oltre il Sistema Solare…

Esperto della serata sarà Luigi Torlai: un astrofilo di lungo corso, categoria di persone dotate di una insana passione, che escono dalle loro tane con i pipistrelli (sul calar della sera). Svolge il compito di operatore presso l’Osservatorio Astronomico di Casasco, sia per l’attività didattico/divulgativa sia per la fotografia del cielo. Segue con interesse, partecipando anche a ricerche sul campo, la disciplina dell’Archeoastronomia (il rapporto dell’uomo antico con il cielo). Ha progettato, tra Piemonte e Toscana, una trentina di Orologi Solari, gli strumenti marcatempo testimoni di una storia millenaria. #razionalecoolica
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  • cicap_nazL’idea della possibile esistenza di altri mondi ha trovato riscontri autorevoli nella lunga storia del pensiero umano. A partire da Leucippo e Democrito, fino a Giordano Bruno, Kant, Herschel, ecc., la mente degli umani ha spesso ipotizzato e sperato di trovare qualche prova dell’esistenza di pianeti abitati oltre il Sistema Solare. Questa aspettativa si è finalmente concretizzata solamente in tempi molto recenti. Nel 1995 una stella della costellazione del Pegaso ci ha rivelato con certezza l’esistenza del primo esopianeta: 51 Pegasi B (sigla della nomenclatura degli astronomi). In pratica, la presenza del pianeta ha provocato una piccolissima oscillazione sul moto della stella-madre, quel poco che bastava a rivelarne l’esistenza. Nel 2009 è sta lanciata la sonda Kepler, per rilevare l’eventuale presenza di altri pianeti, nella zona del cielo tra le costellazioni del Cigno e della Lira. Siamo cosi giunti a scoprire, anche con il contributo di potenti telescopi piazzati sulla Terra, oltre 3.500 esopianeti (numero destinato a crescere ovviamente). Tra questi nuovi corpi celesti, almeno una ventina (stima da prendere con cautela) orbitano intorno alla loro stella-madre in quella che gli astronomi chiamano “zona di abitabilità”, ovvero l’area posta alla giusta distanza dalla stella da permettere l’esistenza dell’acqua (allo stato liquido) sul pianeta stesso. A questo punto risulta chiaro come si possa aprire una prospettiva densa di eccezionali conseguenze: la possibilità della scoperta della vita oltre il Sistema Solare…

    Esperto della serata sarà Luigi Torlai: un astrofilo di lungo corso, categoria di persone dotate di una insana passione, che escono dalle loro tane con i pipistrelli (sul calar della sera). Svolge il compito di operatore presso l’Osservatorio Astronomico di Casasco, sia per l’attività didattico/divulgativa sia per la fotografia del cielo. Segue con interesse, partecipando anche a ricerche sul campo, la disciplina dell’Archeoastronomia (il rapporto dell’uomo antico con il cielo). Ha progettato, tra Piemonte e Toscana, una trentina di Orologi Solari, gli strumenti marcatempo testimoni di una storia millenaria. #razionalecoolica

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